
Dritti al punto.
Cari amici di Rossoarancio.net,
___come sapete già, è da tempo che cerchiamo di porci e porvi delle domande (più o meno sensate) su Grammichele. A volte riusciamo a capire le ragioni che si celano dietro alcune decisioni, altre volte ci sfugge completamente il senso di alcune operazioni..
Il danno...
Nel nostro ultimo post abbiamo già criticato il nuovissimo marciapiede di via R. Failla. Si badi, nessuno sostiene che non andava eseguito il lavoro o che il lavoro sia stato realizzato male dalla ditta ma.. Perchè nessuno ha pensato ai parcheggi per le auto?
...ecco ci sfugge completamente il senso di questi nuovi marciapiedi, attualmente usati solo come posteggi auto.
..e la beffa.
Dopo aver realizzato il marciapiede sul lato sinistro, ecco iniziare i lavori sul lato destro e... ovviamente anche in questo caso nessun parcheggio previsto, nessuna scivola per le auto, insomma nessuna seria progettazione che segua le esigenze dei cittadini.
(...ci sfugge il senso anche di questi lavori).
Finiamola con le polemiche ma riscopriamo la critica.
La critica, dal greco κρὶνω (distinguo) è un esame circostanziato di un fatto valutato sotto molteplici aspetti.
Quindi la (vera) critica di per se non è una protesta, e soprattutto non è strumentale o ideologica (cioè non si critica per il solo fatto di demolire la controparte).
A Grammichele in questi anni si è coltivata la polemica in ogni sua forma. Abbiamo visto le polemiche di piazza, di corridoio, di partito, di corrente ecc. ecc.
Abbiamo assistito a scene davvero esilaranti. “Aspiranti rivoluzionari” che protestavano contro questo o quello in piazza e poi finivano prevedibilmente col votarli nelle urne..; “Aspiranti leaders” che urlavano di essere pronti a chissà quali prodezze sui palchi dei comizi pubblici e poi si accordavano amichevolmente durante le cene private; “Aspiranti innovatori” che promettevano giovani idee e che finiscono coll'attuare vecchi giochi di potere... insomma se ne sono viste tante, ma – sinceramente- nulla di nuovo o nulla che non ci si aspettasse.
Diritto di critica.
A questo punto ci si potrebbe fermare alla “polemica di piazza” oppure alla “polemica ideologica” ma a noi non interessa proprio.
In primo luogo perchè nonostante tutto qualcuno si è distinto. La politica infatti non sta facendo registrare importanti risultati a livello complessivo ma ad essere onesti dei risultati individuali si possono vedere... Qualcuno dirà che è un gioco a somma zero (o poco più) ma occorre anche saper distinguere chi nel mucchio fa i goal e chi gli autogoal.
Ecco...a questo serve la (vera) critica. Peraltro non ci si dovrebbe soffermare solo sui nominativi ma guardare soprattutto le azioni.
La strada dell'inferno è lastricata di buone intenzioni.
Forse dovremmo smetterla di sentire le roboanti promesse di chi non sa fare altro che dare fiato alle proprie trombe; forse è venuto il momento di riscoprire l'utilità (collettiva ma anche individuale) della critica politica; forse è venuto il momento di ricordarsi che non tutto ci è concesso per favore ma che esistono anche diritti (cioè cose che ci sono dovute a prescindere dalla capacità di prostrarsi)...insomma volendo anche riconoscere la buona fede di tanti nostri rappresentanti, è venuto il momento di “criticarli” cioè di giudicare il loro operato non con spirito polemico (altrimenti non aggiungeremo nulla di nuovo allo scenario politico attuale) ma anzi con spirito collaborativo e amichevole.
UTOPIA e BUONA AMMINISTRAZIONE.
Sappiamo che il discorso può sembrare eccessivamente “fantasioso”, ma se ci pensate un attimo << ma perchè un amico al potere dovrebbe prendersela se gli fate notare qualcosa che non va?>>. Non mi riferisco ai commenti acidi dietro le spalle, ma a quelle discussioni che fino ad un attimo prima della sua elezione si potevano condividere dietro una tazzina di caffe'... insomma perchè si deve creare un distacco tra cittadini e politica? Questa non è utopia, è solo buona amministrazione (o almeno la sua base).
Dritti al punto.
Ma torniamo a noi. A fronte di una cittadinanza ormai avvilita nel suo senso critico, chi governa lo fa senza controllo (prescindiamo in questo caso da giudizi di merito ma ci riferiamo al “controllo democratico”), chi si dovrebbe opporre non ha interesse a farlo (cio' non vuol dire che non lo faccia ma che manca il mordente della base che “costringa” a farlo)..insomma si ha una città che politicamente/culturalmente/economicamente resta in balia delle buone o cattive iniziative dei singoli...
L'immagine che viene in mente è quella della nave in cui il cittadino comune è chiamato a vogare sempre e comunque ma al cui timone non si ha alcun ammiraglio lungimirante; vediamo solo un avvicendarsi di mozzi o (al più) presuntuosi quanto inesperti marinai che – privi di una rotta- ci fanno muovere in circolo.
E alla fine si sa, è sempre il cittadino che viene preso di mira...
Scienza applicata.
GRAMMICHELE. Cari amici di Rossoarancio.net, a volte si sa, si può rimanere impressionati davanti alcuni lavori...altre volte invece si resta solo sbigottiti.
Premessa. Nel corso degli anni Grammichele ha visto prolungare sempre più il suo corso che alla fine (scendi scendi) e arrivato fino a quello che è l'attuale salone "STAR AUTO" di Gattuso. A poco a poco, vari negozi e attività si sono aperti. La strada si è animata anche la notte con alcuni locali (prima il Sold Out, oggi col Capogiro) ma nessuna amministrazione aveva mai pensato di dotare questa importante arteria di un marciapiede decente che valorizzasse la zona.. almeno fino ad ora.
In primis. Innanzitutto occorre precisare che nulla si eccepisce sulla qualità dei lavori e quindi sulla ditta che ha svolto i lavori ma...
In secundis. Incredibile ma vero a Grammichele riescono anche a far pentire i concittadini anche dei lavori necessari. Cosa è successo?!
Quando niente e quando troppo. A fronte di un lavoro necessario (ovvero la costruzione dei marciapiedi) si è deciso di munire la via R. Failla di un marciapiede da fare invidia a quelli di Manhattan.
Logica e scienza applicata. Logica avrebbe voluto che si munisse la via R. Failla di comunissimi marciapiedi con parcheggi a lisca di pesce, non solo per abbellire la strada, ma anche per non privare i negozi/esercizi presenti in zona di questo fondamentale (vi prego di lasciarcelo considerare tale) "servizio". Riteniamo infatti che la quasi totalità dei clienti di Casa Mercato, Medwood ecc. utilizzi l'auto per raggiungerli.

* NELLA FOTO NON E' PRESENTE UN PARCHEGGIO A LISCA DI PESCE MA DA' UN'IDEA DI COME POTEVA ESSERE REALIZZATO.
La scienza applicata invece ha voluto che si realizzassero dei marciapiedi larghi oltre i 4 metri e - al momento- non raccordati con la parte di proprieta dei diversi condominii presenti.
Il bivio. Ovviamente adesso ci troviamo davanti a diverse strade...ma delle due, solo una è percorribile: O l'amministrazione ha scelto di privare i negozi/esercizi degli utilissimi parcheggi che ognuno aveva davanti il proprio ingresso; O, per non aggravare la crisi che un po' tutti stanno soffrendo, consentirà l'obbrobrio a cui abbiamo assistito nei giorni scorsi: il parcheggio selvaggio!
Non capiamo. Considerato che il parcheggio selvaggio ha vanificato il senso stesso dei marciapiedi, dobbiamo ammettere che a delle menti semplici come le nostre sfugge il senso di tutto questo...
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